Una riflessione, in questi giorni strani. Giorni che non sono giorni, se non nel loro rincorrersi, e perfino la cadenza del tempo sembra diversa, come se qualcuno si stesse divertendo a giocare con l’acceleratore. Troppo gas, un momento, e il momento dopo arranchiamo lungo una pendenza impervia che sembra non avere fine.

Chi ama le moto, chi conosce l’ebbrezza che deriva dallo sfrecciare lungo un rettilineo, proiettati verso un orizzonte irraggiungibile, e, proprio per questo, così dannatamente seducente, o chi preferisce inanellare tornante su tornante, per ascendere alla cima di una montagna, solo per poi discenderne e ricominciare da capo, vetta dopo vetta, passo dopo passo. Ecco, chi ama le moto sta soffrendo di questa mancanza di libertà forse più ancora di chi la vita di ogni giorno l’affronta su due gambe, non su due ruote.

E non perché la libertà di un motociclista valga di più, non siamo così arroganti… Solo, è una percezione diversa di libertà, una sinergia fatta di percezioni che si rimescolano, di sensazioni che si uniscono.
Il rombo possente tra le gambe, quel ruggito che riconosceremmo tra mille, perché è solo nostro, appartiene solo a noi e alla nostra moto.
L’odore del carburante, che aggredisce le narici, trasmettendoci una sorta di ebbrezza, e quello dell’asfalto morso dalle ruote, la polvere dell’estate che si solleva in nuvole al nostro passaggio.
E poi il mondo visto attraverso la visiera, una visione che non si può ottenere in nessun altro modo, fatta di frammenti di luce e ombre, fotogrammi scagliati in un caleidoscopio che si muove a velocità frenetica, come se gli occhi fossero ingordi, e ne volessero sempre di più, ancora e ancora.
Perché quando corri su una moto tutto sembra amplificato, perfino la fame di bellezza, la sete di emozione. Non ne hai mai abbastanza.

Non vi stiamo raccontando nulla di nuovo. Tutte queste cose voi le sapete già, le conoscete bene. Volevamo solo condividere con voi un pensiero, in questi giorni tutti uguali, tutti sospesi allo stesso modo.

Però vogliamo anche ricordarvi che il mondo va avanti. No, non è una frase fatta. Cerchiamo di condividere ogni giorno con voi notizie dal mondo delle motociclette, soprattutto quelle che amiamo di più. Le grandi case non si sono fatte spaventare da quello che sta succedendo. Si va avanti a progettare, a produrre, a inventare nuovi modelli. E’degli ultimi giorni la notizia della nascita di Photon, la prima Royal Enfield interamente elettrica, ma è solo un esempio. E poi ci sono i produttori di accessori e pezzi di ricambio, di kit per modificare la moto e renderla qualcosa di completamente diverso e unico. Siete a casa, è il momento migliore, con il basculante del garage su, per lasciar entrare la primavera.

Perché la vita continua. Il mondo continua. E continua la corsa delle moto, lungo strade vecchie e nuove. Riuscite a pensare a qualcosa di più inarrestabile?…